News

Assistenza migranti, minori e soggetti vulnerabili: cresce la rete di OIS Onlus e Sanità di Frontiera

Nuove iniziative sul territorio e innovazione: Blockchain per la trasparenza delle donazioni e per la tracciabilità dell'identità sanitaria Pietro Bartolo, medico simbolo di Lampedusa: "Tanti i progetti che Ois sta portando avanti per l’assistenza, sanitaria e non, nei confronti di chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo, dedicandosi agli ultimi, ai più deboli: anche i nostri poveri hanno bisogno del nostro sguardo e della nostra attenzione" Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi Onlus e ideatore del progetto Sanità di Frontiera: "Oggi più che mai è necessario fare rete tra esponenti del mondo sanitario, Terzo Settore e imprenditori per mettere in campo il capitale umano, professionale ed economico necessario per portare avanti iniziative a tutela del benessere collettivo"

La (discutibile) distinzione tra rifugiati e migranti

Con il suo articolo “La (discutibile) distinzione tra rifugiati e migranti”, pubblicato sul Corriere della Sera il 19 giugno 2018, Donatella Di Cesare pone l’accento su due parole cariche di sostanza, al centro dell’attuale dibattito politico. “Rifugiato” è colui che scappa da una situazione di guerra o persecuzione, il cui status è riconosciuto dalla Convenzione di Ginevra del 1951. Nell'immaginario il “rifugiato” porta con sé un mondo di significati che lo rendono “positivo”, “accettabile”. Il “migrante”, invece, non ha uno status riconosciuto, è un termine più generico e divenuto inquietante per l’immaginario pubblico, il più povero fra i poveri, a volte confondendosi con un potenziale “nemico subdolo”. Insomma, il “migrante” evoca un concetto di minaccia. Consigliamo vivamente l’articolo della Di Cesare, perché fa riflettere su come questa distinzione terminologica sia fuorviante e, ormai, superata. Chi scappa da situazioni di povertà, peraltro causate spesso da sfruttamento e crisi finanziarie di cui siamo tutti corresponsabili, non ha meno dignità di chi è definito “rifugiato”. Fonte: www.corriere.it

Inter e Fiorentina in campo per l’integrazione

Inter Campus e Fiorentina Camp si uniscono all’Osservatorio Internazionale per la Salute Onlus e a Beyond Lampedusa Onlus a sostegno di minori stranieri non accompagnati e bambini provenienti da contesti disagiati 25 giugno 2018 - Fiorentina Camp e Inter Campus collaboreranno a Palermo per promuovere l’integrazione e l’educazione di bambini italiani e stranieri provenienti da situazioni di vulnerabilità, minori che vivono in Case Famiglia e migranti non accompagnati. A pochi giorni dalla Giornata Mondiale del Rifugiato, i due Club uniranno le forze: il calcio come strumento sociale e di prima accoglienza.