Attività

Le nostre attività si sostanziano in un programma denominato Sanità di Frontiera che affronta il fenomeno strutturale della migrazione, partendo dalla considerazione che l’Europa si trova spesso impreparata alla gestione del fenomeno e alla fornitura di servizi sociali e prestazioni sanitarie adeguate alla presenza di mondi, culture, credi e contesti locali diversi.

Le nostre attività si concentrano dunque su una cultura dell’immigrazione mirata al benessere psico-fisico delle comunità di accoglienza e degli stessi new-comers.

Ci soffermiamo sulle necessità connesse all’inserimento dignitoso di chiunque vive nel territorio, perché questo porta prima di tutto benefici alle comunità che accolgono. A partire dal bisogno di conoscenza e avvicinamento che passa anche attraverso la prestazione dei servizi, quali quelli medico-sanitari, che contribuiscono ad assicurare il rispetto dei diritti individuali di tutti e a creare uno spirito di mutua accettazione, scambio costruttivo, arricchimento di valori e accoglienza.

L’offerta di servizi adeguati può, invero, contribuire a migliorare la comprensione, il rispetto e l’integrazione tra le diversità che sono parte del nostro quotidiano.

 

Prendendo spunto dal forte profilo di impegno sociale emerso da un sondaggio sui giovani medici italiani, i risultati del quale sono consultabili qui, si è andato delineando il nostro nuovo progetto Sanità di Frontiera. La ricerca-azione si sposta quindi sul campo per stabilire una presenza costante di medici e operatori sanitari in quelle terre dove i fenomeni migratori sono più importanti.